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Elenco


NUOVI LINGUAGGI MUSEALI Progetto di ricerca
Luglio 2005 - Aprile 2006
 
La ricerca è stata strutturata in varie parti: nella prima, di carattere teorico, sono state fatte alcune considerazioni sul significato e sul ruolo del museo nella società contemporanea ed è stato trattato il tema della narrazione; nella seconda parte l’attenzione si è focalizzata sul pubblico, o meglio, i pubblici del museo e sul ruolo educativo dell’istituzione museale nel migliorare l’accesso al patrimonio culturale; nella terza parte si è entrati nello specifico dei vari linguaggi museali e delle applicazioni della narrazione in tali ambiti, con uno studio sui sensi, sullo spazio, sulla multimedialità e sulla narrazione scritta e orale; nella quarta e ultima parte sono stati presentati 4 case-studies, Musei significativi del territorio, in cui si è ipotizzato un utilizzo della narrazione attraverso l’organizzazione dello spazio museale, l’installazione di spazi multimediali e l’utilizzo di audioguide. Il presupposto teorico di quest’ultima parte è che il museo può essere definito come una strategia testuale che la narrazione può contribuire a esplicitare.
Il punto di partenza del lavoro di HoldenArt è la convinzione che l’approccio narrativo (paradigma teorico e conoscitivo del mondo studiato dalla filosofia estetica e dall’ermeneutica) e le tecniche della narrazione (oggetto del lavoro, dell’esperienza didattica e della ricerca teorica della Scuola Holden e di HoldenArt), possano essere una modalità di approccio alla complessità dell’esperienza museale.
I fondamenti della ricerca sulla narrazione e i musei poggiano su vari ambiti disciplinari tra cui la pedagogia, le scienze cognitive, l’antropologia, la psicologia; il lavoro ha coinvolto varie tipologie di esperti come Luca Massimo Barbero, Emmanuel Lambion, Elisabetta Fabbri, Giuliano Gaia, Lucilla Giagnoni, Eraldo Affinati.
“Proun” El Lissitzky Carmine Picone | 2005